Nuovo regolamento ENAC – sanzioni inasprite e regole più severe

L’ENAC ha pubblicato sul proprio sito web un aggiornamento della propria normativa, confermando ufficialmente alcune delle novità annunciate durante la seconda metà del 2015.

I droni vengono utilizzati per rilievi archeologici, riprese aeree, sorveglianza e analisi del suolo, ma si prospetta per loro anche un futuro da corrieri per merci e per il trasporto di piccoli oggetti (vedi Amazon). I droni vanno regolamentati, e trattandosi di veri e propri velivoli che occupano lo spazio aereo l’Enac, Ente Nazionale per l’Aviazione Civile, ha redatto – ed in questa sede aggiornato – un regolamento che disciplina il loro uso in ogni condizione per garantire le norme di sicurezza.

REGOLAMENTO ENAC DRONI, LE NOVITÀ DA TENERE PRESENTE

Tra le novità più importanti, c’è la possibilità di operare all’interno dei CTR, l’estensione del volume operativo in 150 m di quota relativa e 500 m di raggio per le operazioni specializzate non critiche, la visita medica LAPR per le operazioni con i mezzi sotto i 25 kg e l’attestato unico rilasciato dai centri di addestramento.

Viene tra l’altro introdotto l’obbligo dei paraeliche per i droni al di sotto dei 300 grammi. In sostanza, le operazioni specializzate condotte con mezzi di massa minore o uguale a quella indicati e con velocità massima fino a 60 km/h vengono considerate non critiche in qualsiasi scenario operativo. Il pilota, inoltre, non dovrà prendere attestati.

AEROMODELLI O DRONI?

per gli aeromodelli infine, nel nuovo Regolamento ENAC, a distinguere tra droni e aeromodelli non sarà più la modalità d’uso ma la presenza di dispositivi e strumenti che configurino l’uso del mezzo in operazioni specializzate. In altre parole, Apr usati per scopo ricreativo con una telecamera a bordo potrebbero essere considerati droni a tutti gli effetti.

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