Loon Copter – il drone anfibio

Il Loon Copter, lavoro della Oakland University diretto dal Dr. Osamah Rawashdeh, è al suo terzo prototipo ed ha consolidato grazie a ricerca e sperimentazione la piena  capacita’ di operare in tre diverse modalita’: air-surface-underwater.  Loon copter e’ infatti una piattaforma multirotore capace di effettuare il volo aereo tradizionale, di operare sulla superficie dell’acqua e di immergersi. tre modi di operare che conferiscono estrema versatilita’ di utilizzo e che indubbiamente rendono unico questo veivolo. Un multi-mode quindi dotato delle funzionalità di veicoli di ricognizione tradizionali capace pero’ di ammarare, navigare ed effettuare monitoraggi superficiali. Un water ballas poi permette al drone di immergersi. Questo consiste in una camera d’aria interna utilizzata per imbarcare acqua ed immergersi. Le regolazioni per immersione/emersione sono svolte da una pompa che controlla  la quantità di acqua per la zavorra, operazione seguita da una rotazione di 90 gradi del drone cosi da permettere alle eliche di generare propulsione una volta in immersione.

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La capacita’ di galleggiare fa si che il Loon Copter richieda un limitato utilizzo di energia per operare sulla superfice dell’ acqua, caratteristica che ne aumenta notevolmente l’autonomia di utilizzo. Sia in superficie che in  immersione il veivolo puo effettuare le dovute regolazioni di posizione per contrastare deriva scarroccio e correnti sottomarine, mantenendo cosi sempre la posizione desiderata, garantendo maggiore precisione in fase di monitoraggio e riprese. I quattro motori del veicolo sono utilizzati anche per manovrare sott’acqua, come anticipato infatti il loon copter quando in immersione, a zavorra piena ha una differente posizione del baricentro.  Il ‘resurfacing’ avviene tramite l’espulsione di tutta l’acqua di zavorra. Una volta in superficie, il Loon copter e’ nuovamente pronto per decollare.

Le possibili applicazioni includono operazioni di ricerca e salvataggio,  la ricerca subacquea, il monitoraggio ambientale, ispezioni superficiali e sottomarine ad esempio di ponti e condotte sottomarine, mentre gli esperti di biologia marina intravedono in questa piattaforma potenzialità nell’utilizzo per la ricerca ed il monitoraggio delle specie marine protette.

rif: https://sites.google.com/a/oakland.edu/oar/

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