Prova DJI Mavic Mini

Batteria, Foto & Video, Conclusioni

Indice


Una grande novità introdotta dal piccolo Mavic è proprio nel comparto batterie: per la prima volta il costruttore cinese si affida a celle al Li-Ion, caratterizzate da una buona densità energetica per unità di volume. Sono piccole e compatte e hanno una capacità di 17,3 Wh. Purtroppo, per contenere al massimo i pesi, le batterie non hanno il circuito di scarica intelligente, anche se il costruttore dichiara che sono comunque protette.
Nel caso doveste optare (consigliato) per il fly-more-combo, avrete a disposizione un comodissimo caricatore triplo che, oltre a gestire la logica di ricarica delle batterie, può essere utilizzato come battery pack per la ricarica del telecomando o altro, a spese delle tre batterie principali.
Anche il radiocomando si carica tramite porta usb micro, e la capacità è sufficiente a far volare le tre batterie del combo e anche una quarta, dopodiché è meglio caricarlo (dipende anche dallo stato di carica dello smartphone). è possibile caricare la singola batteria anche all’interno del drone, sempre tramite connettore usb micro, ma non standalone, a-la Parrot Anafi.


La durata del volo è buona, ottima considerate le dimensioni ridottissime dell’UAS. Si attesta intorno ai ventitre-venticinque minuti, davvero un ottimo risultato. è possibile in emergenza prolungare ulteriormente il tempo di volo, ma è caldamente sconsigliato per evitare di danneggiare le celle Li-Ion. Inoltre con Mavic Mini bisogna sempre fare più attenzione del solito alla direzione del vento, che come detto pregiudica in questo caso in maniera più significativa le prestazioni e allunga i tempi di un eventuale ritorno controvento.

Foto & Video

Mavic Mini è dotato di una camera che filma fino a 2,7k a 25 o 30 fps fino a 60 fps in 1080p. è in grado inoltre di scattare foto a 12 megapixel. Il gimbal è stabilizzato su tre assi e svolge generalmente bene la sua funzione, anche se ci è capitato (raramente per la verità) in presenza di vento di perdere l’orizzonte per qualche secondo.

Mavic Mini – Camera – Il Dronista

La qualità delle riprese video è buona, i colori sono ben bilanciati e non c’è un contrasto eccessivo. Stessa cosa per le foto, dove c’è un grande equilibrio tra contrasto, definizione e componenti cromatiche. Per fortuna i colori non sono extra saturi come sul fratellone Mavic 2 pro, anche perché qui chiaramente c’è meno spazio per la post-produzione. Comunque il risultato finale è molto equilibrato, gradevole e ben processato, al contrario di altri prodotti (per esempio il Fimi X8) che hanno qualche difficoltà di troppo. La latitudine di posa è sufficiente, il rapporto s/n è ben gestito, così come la riduzione del rumore. In ambito Foto bene insomma, insegue molto da vicino l’ottimo Parrot Anafi, resta lontano dal Mavic 2 pro ma stacca con decisione Hubsan Zino & Zino Pro e Fimi X8. Potrete vedere qualche scatto nella apposita sezione.

Conclusioni

il Mavic Mini è un drone particolare, è meglio avere le idee chiare prima di un eventuale acquisto. Se l’intenzione è quella di uscire a divertirsi con il drone si potrebbe rimanere delusi. il Mavic Mini ha un comportamento in volo perfetto, ma anche asettico. Non ci sono i sensori di prossimità, è sensibile al vento. le modalità di volo intelligenti sono praticamente assenti, mancano il Follow Me ed il Flight Plan, ed il range non è da criminale della domenica. Quasi noioso.
Ciononostante, è certamente il drone che abbiamo portato con noi più spesso; e accompagnandoci dove generalmente non portiamo altri prodotti ci ha regalato scatti davvero unici. Entra comodamente nella tasca di un k-way ed è sempre pronto a decollare e atterrare nel palmo di una mano, non rappresentando un rischio per nessuno grazie alle dimensioni e peso. Anche le eliche sono di conseguenza meno aggressive.

Mavic Mini – in tasca – Il Dronista


Dal punto di vista normativo l’essere al di sotto dei 250 grammi comporta vantaggi non indifferenti: Anche in assenza di certificazione CE il piccolo di casa DJI potrà volare sempre in A1, senza la necessità di conseguire un brevetto (l’assicurazione è obbligatoria per tutti).
L’ingegnerizzazione è ottima, la progettazione robusta e l’attenzione al dettaglio maniacale.
è difficile comprendere i motivi dell’esclusione completa delle modalità di volo smart. Non pensiamo che un processore più capace avrebbe pesato chissà quanto, almeno limitatamente al flight path; tanto più che pare sia possibile far fare il lavoro di analisi al telefono cellulare. Sembra quasi una decisione presa a tavolino, magari in vista di un Mavic Mini 2 o per lasciare spazio al Mavic Air 2 (a cui però va perdonato un peso di 70 grammi oltre soglia – 570g – e quindi l’A3 direttamente da luglio/dicembre).


Il prezzo è in linea con quanto presente sul mercato, 399 € per la versione liscia e 499 € per la fly-more-combo, suggeriamo il dji store ufficiale e la combo.
Da valutare per l’aspetto puramente ludico il Fimi X8, con una qualità d’immagine inferiore, specialmente per le foto, ma completissimo sotto altri punti di vista, un incrociatore volante. il Mavic Air 2 è invece meglio da tutti i punti di vista, ma saliamo molto con il prezzo (e peso). Una via di mezzo potrebbe essere il Parrot Anafi, a patto di non avvicinarsi troppo al prezzo dell’Air 2. Mavic Air 1 e ancora Parrot Anafi vanno segnalati inoltre perché potranno volare, probabilmente fino al gennaio 2023, in A1, previo patentino online (approfondimenti qui). Solo il Mavic Mini invece non avrà bisogno di licenza.
Un ottimo prodotto da portare dietro in ogni occasione, volo perfetto ma grande assenza di follow me e flight path. Consigliato.

  • Costruzione
  • Software
  • Volo
  • Telecomando
  • Video/Foto
4.3

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