Prova DJI Mavic Mini

249 grammi, classe A1 a tempo indefinito, 2,7k, 30 minuti di autonomia dichiarata.

DJI è in questo periodo oggetto di critiche un po’ da tutti i lati. Paga il prezzo di essere dominante nel suo mercato con una quota tanto significativa da apparire praticamente un monopolio; essendo il suo nome sinonimo di drone da videoripresa così come Jeep è sinonimo di fuoristrada, ha attratto sul proprio brand tutte le criticità che sono tipiche invece del prodotto in se, a partire da quelle in tema di sicurezza e tutela della privacy.
DJI mette a segno un successo dopo l’altro e i competitor, che difficilmente innovano, stentano anche a tenere il passo. Trovandosi in una posizione di visibilità assoluta, Il Mavic Mini è stato realizzato con l’obiettivo di mitigare, anche in accordo con il regolamento corrente, le polemiche sulla sicurezza. Grazie ad un peso contenuto in 249 grammi infatti, il Mavic Mini, definito inoffensivo dallo stesso regolamento, potrà volare dalla data di entrata in vigore del regolamento europeo (cioè 10 Luglio o più probabilmente dal 10 gennaio 2021 causa emergenza coronavirus) in classe A1, anche in assenza di certificazione CE e, grazie al suo peso piuma, rimarrà in A1 per sempre, a tempo indefinito.

Mavic Mini – Il Dronista

Questa nuova micro declinazione mostra evidentemente gli stilemi della serie Mavic, scalati a dimensioni ridottissime.
A ben vedere il nuovo Mini è di un concentrato di tecnologia; ingegnerizzato probabilmente con una cura superiore rispetto ai fratelli maggiori, nel processo di miniaturizzazione ha dovuto però lasciare qualche caratteristica per strada: citiamo tra tutte la mancanza delle modalità Smartflight e dei sensori di posizione. Assenti inoltre il led di illuminazione inferiore e quelli di posizione, e tante altre piccole cose. Il tutto però è ripagato da un peso record di 249 grammi compresa scheda SD, e dimensioni davvero ridottissime.
DJI ha sviluppato per il piccolo Mavic un’app dedicata, condivisa solo con il Mavic Air 2: la DJI Fly è una versione estremamente semplificata della DJI GO, l’app per i Mavic full size.
Il prezzo ufficiale di questo micro è di 399 € per la versione standard, e 499 € per la versione fly-more-combo, che contiene anche tre batterie, un paraeliche per l’utilizzo indoor, un comodissimo caricabatterie usb per le tre batterie (che altrimenti possono essere ricaricate all’interno del drone), qualche elica supplementare ed una borsa dedicata. Consigliamo l’acquisto dallo store ufficiale.

Mavic Mini – Fly More Combo – Il Dronista

Confezione

Nella versione extended contiene una borsa non comodissima ma efficace, chiaramente il drone, il telecomando, un ottimo caricatore per tre batterie che può fungere anche da battery pack, un alimentatore usb micro (drone, telecomando e caricabatterie hanno l’interfaccia usb micro, peccato per l’assenza dei tipo-C) e qualche piccolo accessorio come appunto un cavetto di ricarica, un giravite mini e qualche elica di ricambio. Inoltre nella confezione extended è compreso un para-eliche dalle dimensioni davvero importanti ma dall’elevato grado di sicurezza.

Mavic Mini con paraeliche – 299 grammi – Il Dronista

Attenzione, il para-eliche cambia in maniera significativa il comportamento del drone, e soprattutto fa scavalcare al velivolo la soglia normativa di 250 grammi al decollo (299 grammi, per cui diventa un trecentino inoffensivo anche per il regolamento attualmente – maggio 2020 – in vigore).
Un piccolo appunto: se non si fa una estrema attenzione si rischia, nell’alloggiare il drone nella borsa, di flettere e con il tempo deformare le sottilissime eliche posteriori. Il risultato può essere disastroso: a causa della forma non più perfetta dell’elica infatti i motori potrebbero non avere la possibilità di esercitare la spinta necessaria a sostenere il volo del drone. Il risultato sono disastrosi atterraggi di emergenza o batteria non più freschissima oppure alla minima raffica di vento. Con il firmware 01.00.0500 le cose sono un cambiate (leggi qui), perché il velivolo è in grado di valutare se le pale delle eliche sono deformate e di avvisarci di sostituirle appena spiccato il volo. Certamente un’ottima pezza, ma resta il fatto che probabilmente si sarebbe potuto studiare meglio la borsa.

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